Le regole SEO di Google. Ottimizzazione sito per i motori di ricerca - Web Agency Roberto Paganelli

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Le regole SEO di Google. Ottimizzazione sito per i motori di ricerca

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“ Google ci dice cosa dobbiamo fare... e noi lo facciamo! ”




 

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Le regole SEO di Google.
Fonte: centro assistenza Google per i Webmaster.


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Grazie ad internet sono nate nuove professioni. Tra queste il SEO Manager. Ma chi è ? Cosa fà?
Il SEO Manager è un esperto di posizionamento sui motori di ricerca. In altre parole e più semplici, è colui che esegue alcune impostazioni sul sito per ottenere la massima visibilità sul motore, magari in prima pagina di Google, per la chiave o la frase immessa.

Come in ogni lavoro, ci sono tanti onesti professionisti ma anche alcuni disonesti che hanno messo in cattiva luce l'intera categoria con le loro iniziative di marketing eccessivamente aggressive e i tentativi di manipolare in modo scorretto i risultati dei motori di ricerca.

Google non ha nulla a che fare con i SEO e non fa nessuna raccomandazione, ma fornisce alcuni consigli che consentono di distinguere tra i SEO in grado di migliorare il sito e quelli che potrebbero solo aumentare le probabilità di escluderlo del tutto dai risultati dei motori di ricerca.

Di seguito indichiamo alcune linee guida indicate da Google. Per ottenere il posizionamento naturale sui motori di ricerca, è necessario rispettare alcune regole durante l' ottimizzazione delle pagine.


Diffida dei SEO, delle agenzie e dei consulenti web che inviano email indesiderate.
E' incredibile! Anche Google riceve email di spam:

"Gent. google.it,
Da un attento esame del vostro sito web è emerso che non siete presenti tra la maggior parte dei principali motori di ricerca e directory..."


Riserva alle email indesiderate riguardanti i motori di ricerca lo stesso scetticismo che dimostri verso le email che pubblicizzano pillole in grado di "far bruciare i grassi durante la notte" o le richieste di aiuto per il trasferimento di fondi di dittatori destituiti.
Nessuno può garantire il raggiungimento del posizionamento più alto su Google.


Non fidarti dei SEO che pretendono di garantire ottimi posizionamenti

Nessuno può vantare "rapporti speciali" con Google. Alcuni pubblicizzano " l'inclusione prioritaria " su Google. Google non ammette inclusioni prioritarie. L'unico modo per segnalare direttamente un sito a Google è tramite la pagina aggiungere URL oppure tramite gli strumenti per i webmaster, a cui puoi accedere autonomamente e gratuitamente.


Sii prudente quando le aziende hanno un atteggiamento reticente e non spiegano apertamente il proprio intento.
Chiedi spiegazioni quando qualcosa non ti è chiaro. Se un SEO crea contenuti ingannevoli o fuorvianti per conto tuo, come pagine di rimando o domini "usa e getta", il sito potrebbe essere rimosso dall'indice di Google. In definitiva, sei responsabile delle azioni delle aziende di cui ti servi; è opportuno sapere quindi come intendono migliorare il tuo sito. Non devi mai essere costretto a inserire un link al sito del SEO.


Diffida dei SEO che vantano l'efficacia dei link "gratuiti per tutti", che applicano strategie per aumentare la visibilità dei link o propongono l'invio del sito a migliaia di motori di ricerca.
In genere, si tratta di operazioni inutili che non influiscono sul posizionamento tra i risultati dei principali motori di ricerca, almeno non in termini vantaggiosi per te. Alcuni SEO potrebbero cercare di venderti la possibilità di digitare le parole chiave direttamente nella barra degli indirizzi dei browser. La maggior parte di queste soluzioni comporta l'installazione di software particolari da parte degli utenti, ma gli utenti raramente lo fanno. Valuta queste proposte con molta cautela e non dare troppo credito al numero dichiarato di utenti che avrebbero scaricato le applicazioni necessarie.


Quali sono i più frequenti stratagemmi illeciti che vengono applicati ai siti?

Una delle frodi più comuni è la creazione di domini "ombra"

I domini "ombra" inviano gli utenti a un sito mediante reindirizzamenti ingannevoli. Tali domini ombra sono spesso di proprietà dello stesso SEO che dichiara di lavorare per conto di un cliente. Tuttavia, se il rapporto di collaborazione risultasse deteriorato, il SEO potrebbe puntare il dominio a un sito diverso o persino al sito di un concorrente. Se ciò accadesse, il cliente avrebbe pagato per lo sviluppo di un sito concorrente posseduto interamente dal SEO.


Un altro stratagemma illecito consiste nel collocare pagine di rimando contenenti molte parole chiave in un punto del sito del cliente.
Il SEO garantisce che in tal modo la pagina risulterà più pertinente per un numero maggiore di ricerche. Questo è intrinsecamente falso, dal momento che singole pagine sono raramente pertinenti per una vasta gamma di parole chiave. Tuttavia, l'aspetto più insidioso è che tali pagine di rimando spesso contengono anche collegamenti nascosti ad altri clienti del SEO.
Tali pagine di rimando riducono la popolarità dei link del sito, che risulta invece aumentata per il SEO e altri suoi clienti, tra cui siti che trattano contenuti offensivi o illegali.


I motivi per rifiutare il SEO.

• Se proprietario di domini ombra (i classici siti che offrono principalmente servizi di Hosting)
• Se inserisce link ad altri suoi clienti su pagine di rimando
• Se offre la vendita di parole chiave nella barra degli indirizzi
• Se non fa distinzione tra risultati di ricerca effettivi e annunci visualizzati nei risultati di ricerca
• Se garantisce il posizionamento con frasi lunghe e composte che otterresti comunque
• Se opera con più alias o informazioni WHOIS falsificate.
• Se ottiene traffico da motori di ricerca "falsi", spyware.
• Se altri suoi domini sono stati rimossi o non è presente nell'indice di Google


Se ritieni di essere stato ingannato in qualche modo da un SEO, puoi denunciarlo.
La FTC (Federal Trade Commission) gestisce i reclami sui comportamenti commerciali ingannevoli o disonesti. Per inoltrare un reclamo, accedi alla pagina:

http://www.ftc.gov/ e fai clic su "Inoltra un reclamo online".

Chiama il numero 1-877-FTC-HELP oppure scrivi a:

Federal Trade Commission
CRC-240
Washington, D.C. 20580

Se il reclamo è relativo a un'azienda di un altro Paese, accedi alla pagina:

http://www.econsumer.gov/

 
 
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